Se  già nella prima metà dello scorso secolo alcune fra le menti più brillanti iniziavano a concepire l’apprendimento come un processo continuo che accompagna l’individuo lungo tutta la sua vita, nel mondo di oggi questa visione è diventata imprescindibile.
I nuovi bisogni sociali e lavorativi di ciascuno di noi hanno fatto sì che il concetto di apprendimento sia completamente cambiato nel corso dell’ultimo secolo: dall’idea di un momento finito, destinato ad esaurirsi sui banchi di una scuola di livello più o meno elevato a seconda delle possibilità individuali, siamo oggi approdati al concetto di lifelong learning o, per dirla all’italiana, di apprendimento permanente. Permanente perché oggi sentiamo, come lavoratori ma anche – e prima di tutto – come individui, che la nostra mente non è fatta per rimanere statica e immutabile per tutta l’età adulta, bensì percepiamo come necessari un cambiamento e un’evoluzione costanti nel tempo. È così che le conoscenze che acquisiamo durante momenti formativi veri e propri si contaminano con quelle derivanti dalla nostra vita quotidiana e dalle esperienze che viviamo. Ecco che allora, ogni momento della nostra vita diventa una possibilità di imparare qualcosa di nuovo, che inevitabilmente inciderà sul nostro modo di percepire la realtà intorno a noi, di agire e, anche, di lavorare.

La crescita intellettuale deve cominciare alla nascita e cessare solo alla morte

-Albert Einstein-

È con questo spirito che quest’anno vi abbiamo augurato buone vacanze e abbiamo chiuso le porte della nostra agenzia per due settimane, certi che questo periodo ci avrebbe sicuramente permesso di ricaricare le batterie, ma ci avrebbe anche fatti tornare al lavoro arricchiti di qualcosa. Ognuno di noi era in partenza per un posto diverso e, oltre a un bagaglio più o meno pesante – perché anche da noi c’è chi parte zaino in spalla e chi ha combattuto per ore per riportare la propria valigia nei limiti di peso consentiti – portava con sé il desiderio di lasciarsi ispirare e di scoprire qualcosa di nuovo da riportare a casa come souvenir.
Ed è proprio questo souvenir che vogliamo condividere con i lettori di questo blog: un insegnamento proveniente da diverse parti del mondo che, speriamo, possa ispirare anche voi.

Uno degli insegnamenti dal Tempio di Giunone Valle dei Templi Agrigento Sicilia

ROBERTA

Dalla Sicilia, la forza delle idee

Quando si arriva nella Valle dei Templi è impossibile non rimanere ammaliati dalla maestosità di queste costruzioni che hanno resistito per oltre due millenni al passare del tempo, alle intemperie e alle vicende umane che vi sono avvenute intorno. La maggior parte dei templi che si trovano in quest’area fu costruita fra il VI e il IV secolo avanti Cristo: oltre a essere affascinati da come queste opere siano state in grado di arrivare fino a noi, è inevitabile pensare all’ambiziosità dell’idea che ha portato alla loro edificazione. Nonostante alcuni progetti siano rimasti incompiuti, quando si visita l’area archeologica della Valle dei Templi si percepisce una sorta di magia: quei progetti tanto ambiziosi, che magari non sempre sono arrivati a conclusione, sono ancora in grado di attrarre ogni anno centinaia di migliaia di turisti. E questo dimostra che nessuna idea è troppo folle o troppo grande per non provare a darle vita.

Uno degli insegnamenti dalla Porta di Allah, all'ingresso del parco Ras Mohamed sulla penisola del Sinai

MARIANGELA

Dall’Egitto, la capacità di leggere le cose diversamente

La Porta di Allah è una costruzione di cemento eretta nel deserto a Sud del Sinai come segno di armistizio tra gli israeliani e gli egiziani, che ha la particolarità di formare la scritta Allah, leggibile in ebraico da sinistra verso destra e in arabo da destra verso sinistra. Ecco che allora una porta, che normalmente costituisce una barriera, un qualcosa che chiudiamo per delimitare i nostri spazi, cambia completamente di significato: non solo sorge in un luogo, il deserto, che di per sé è impossibile da circoscrivere, ma viene eretta proprio con lo scopo di mettere in comunicazione fra loro due popoli dalle culture diverse.
Non costruire delle barriere intorno a noi, ma rimanere aperti agli stimoli circostanti e, perché no, a idee diverse dalle nostre: è questo l’insegnamento che porto a casa dalle mie vacanze. Perché a volte anche fra creativi e clienti sembra di parlare lingue diverse, ma forse basta provare a leggere le cose da un nuovo punto di vista.

Uno degli insegnamenti dal Cicloturismo fra le riserve naturali della valle Cavanata in provincia di Gorizia, Friuli

MONICA

Dal Friuli Venezia Giulia, l’energia che viene dal team

Quando si fa una vacanza in bicicletta, oltre alla soddisfazione di muoversi a emissioni zero rispettando l’ambiente circostante, raggiungere la meta passa in secondo piano ed è il percorso a diventare il viaggio vero e proprio. Spostandosi in questo modo si ha la sensazione di diventare parte di ciò che si sta attraversando: le oasi naturalistiche, la laguna di Grado, Aquilea e la sua storia, il castello di Spessa, Palmanova e Trieste. Pedalare in gruppo non solo è l’occasione per fare nuove conoscenze, ma è un modo di viaggiare in cui ognuno diventa parte di qualcosa di più grande, e non può prescindere dai compagni di avventura: ci si sposta con i propri compagni di viaggio al ritmo delle pedalate, si considerano non solo le proprie esigenze ma quelle di tutti, ci si aspetta se qualcuno rimane indietro, ci si ricompatta e si riparte per arrivare insieme alla meta. Un po’ come quando si lavora in team, è la squadra a fare la forza e l’unicità di questa esperienza.

Uno degli insegnamenti dall'avvistamento di balene in Islanda

ELISABETTA

Dall’Islanda, l’importanza della pazienza

Vogliamo tutto, e lo vogliamo subito. È vero per i nostri clienti (da account, quante volte mi sono sentita rispondere “ieri” alla domanda “quando vorresti vedere una proposta?”) ma è vero anche per noi: vorremmo che l’idea giusta arrivasse sempre in pochi secondi e che i feedback comparissero nella nostra casella mail non appena premiamo il tasto invia. Tutta questa impazienza va oltre le mura dei nostri uffici. Ce la portiamo per strada quando i cinque minuti di attesa del tram ci sembrano una tragedia, al ristorante quando iniziamo a tamburellare nervosamente sul tavolo se dobbiamo aspettare un cameriere per più di tre minuti e a casa quando pensiamo a 101 modi per accoppare l’amico colpevole di essere in ritardo sull’orario concordato. Eppure spesso le cose più belle della nostra vita necessitano di attese che sembrano infinite. Ecco che allora, quando dopo ore di navigazione infagottata in una tuta termica, con il mare grosso, la pioggia che cade a tratti e l’ansia che tutto questo non porti a nulla, nell’acqua compare un’ombra chiara seguita dall’inconfondibile sbuffo, allora capisci che l’attesa paga. E quando la balena salta, l’emozione è indescrivibile.

Uno degli insegnamenti dalle Visita all'Antelope Canyon in Arizona, scavato da vento e acqua regala splendidi scorci

FIAMMETTA

Dall’Arizona, il rispetto per la natura

L’Antelope Canyon è uno dei migliori esempi della perfezione e della bellezza della natura, formatosi nel corso di milioni di anni a causa dell’erosione dell’arenaria da parte dell’acqua e del vento. Un capolavoro che ha richiesto migliaia di millenni per arrivare a noi oggi, e che, come ogni regalo che la natura ci fa, rappresenta un equilibrio unico da non incrinare, ma da celebrare e rispettare. Rispetto e sostenibilità sono valori che cerchiamo di portare con noi anche sul lavoro e di trasmettere ai nostri clienti, proponendo loro soluzioni green e rispettose dell’ecosistema. Certo, a volte far passare certe proposte non è semplicissimo, perché le alternative green ed etiche seguono processi produttivi diversi e inevitabilmente più costosi rispetto al mercato di massa. Questo spesso rappresenta un ostacolo, specialmente quando in azienda i livelli decisionali sono tanti e il budget è risicato. Ma, guardando uno spettacolo simile, viene inevitabile pensare che vale la pena spendere qualcosina in più per preservare un mondo in grado di offrirci simili capolavori.

Uno degli insegnamenti dalle Cascata del Troggia ad Introbio, Lecco

LUIGI

Dalla Valsassina, la potenza del cambiamento

La cascata della Troggia è uno dei punti panoramici più conosciuti e amati della regione: il torrente omonimo, che nasce dal Lago di Sasso, nei pressi di Introbio compie uno spettacolare salto di circa 100 metri. Da qui la cascata si unisce al torrente Pioverna, che attraverserà la Valsassina per sfociare infine nel Lago di Como.
Questa cascata è conosciuta da tempi antichi, tanto che già Leonardo da Vinci ne parla nel suo Codice Atlantico. È vero però che lo spettacolo che si vede oggi, sebbene apparentemente non cambi, non potrà mai essere identico a quello ammirato dal Da Vinci, ma nemmeno a quello che sarà possibile vedere domani. Perché qui nulla resta immutato e statico: l’acqua continua a scorrere, il torrente salta e diventa cascata, per poi trasformarsi in lago. Ecco che allora appare evidente come tentare di resistere ai cambiamenti sia inutile: trovare il coraggio di saltare e compiere il grande passo può portare a cose incredibili, anche in momenti della nostra vita in cui non ce lo saremmo mai aspettato.

Uno degli insegnamenti dal Fiore di Tarassaco in un pascolo in Valle D'Aosta

RAFFAELLA

Dalla Valle d’Aosta, ispirazioni per dare sempre il meglio

Un pascolo della Valle d’Aosta, una lieve brezza. Un soffione – che poi sarebbe l’infruttescenza di un tarassaco – attira la mia attenzione e diventa protagonista di questo scatto. Cosa mi dice questo svolazzare di semi (o acheni, come dice la Treccani)? Che bisogna seminare, sempre, ovunque, anche sul lavoro! Il nostro è un lavoro di consulenza e supporto, diamo un servizio. Esorto sempre le persone dell’agenzia a dare il meglio, a pensare, ad approfondire, a essere curiosi e originali, a non dare nulla per scontato. Anche i brief del cliente vanno affrontati con spirito critico, sempre costruttivo ma mai accondiscendente a prescindere. Vorrei che mantenessimo sempre viva la capacità di formulare nuove idee, ma anche e soprattutto la forza di diffonderle. Come dice un vecchio canto scout: se un penny io ti do e se un penny tu mi dai, con un penny per ciascuno resteremo. Ma se un’idea io ti do e se un’idea tu mi dai, con due idee per ciascuno resteremo.

Buon rientro e buon lavoro a tutti!

Author Errebicom

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