Scopri tutti i vantaggi di un servizio su misura

Al ritorno dalle vacanze, nelle nostre caselle di posta, abbiamo trovato ad attenderci tra le altre mail anche una un po’ diversa dal solito: l’online magazine britannico Corporate Vision ha inserito la nostra agenzia tra i vincitori dei 2020 Media Innovator Awards. Il premio, che si articola in numerose categorie, si propone di dare un riconoscimento a imprenditori, piccole e grandi aziende che, nel loro campo, portano qualcosa di nuovo, emergendo per un modo diverso di lavorare, un particolare progetto o un approccio che li distingua dalla concorrenza. La nostra agenzia, nello specifico, è stata riconosciuta come Best Boutique Marketing & Communications Agency 2020 – Italy. Quello che più ci ha colpiti e ci ha fatto riflettere di questo premio, è proprio la categoria in cui Errebicom è andata a collocarsi. Già in passato, infatti, ci è capitato di sentirci dire che la nostra agenzia è proprio come una piccola boutique: è una definizione che compare anche nei commenti che i nostri clienti ci hanno mandato nel tempo, e che trovate proprio sulla homepage del nostro sito. È anche un termine che noi stessi abbiamo mutuato dalle parole dei clienti e che usiamo per presentarci o per definirci, spesso scherzandoci sopra e sottolineando però come non abbiamo certo i prezzi delle boutique di alta moda! Veder tornare questo termine anche in un riconoscimento esterno, però, ci ha colpiti e positivamente sorpresi, forse quasi più del riconoscimento stesso.

Ma cosa significa essere una Boutique Agency? Per noi, l’elemento fondamentale per definirci tale è proporre sempre una comunicazione tarata su misura per il cliente che abbiamo di fronte.

La prima cosa a cui è naturale pensare quando si parla di Boutique Agency sono le dimensioni dell’agenzia stessa. Una Boutique Agency, infatti, è solitamente una piccola agenzia, che ha saputo fare di questo un punto di forza: poche (ed elastiche) gerarchie; nessun processo codificato da rispettare, ma al contrario un flusso di lavoro tarato per ogni progetto e cliente; un’organizzazione flessibile ma non per questo poco precisa. Tutto questo consente di offrire a ciascun cliente un servizio personalizzato e che ne riconosca le peculiarità: proprio come in una boutique di moda, dove gli abiti vengono sistemati e perfezionati sulle forme e sulle linee di ciascun cliente, anche da noi nessuna soluzione è mai identica ad un’altra. Questo, per noi, non significa lanciarsi in voli pindarici e tentare di proporre qualcosa di sempre nuovo e mai visto. Certo, ci sono progetti – e non lo nascondiamo, spesso sono quelli che preferiamo realizzare – dove raggiungere l’effetto WOW è fondamentale. È in questi progetti che cerchiamo di dare ampio spazio alla creatività del nostro team e di proporre soluzioni nuove ed accattivanti. In questi casi, realizzare un progetto pensato su misura, che parta dalle specifiche caratteristiche del cliente e che ne enfatizzi l’unicità è “facile”.

Un piccolo esempio WOW?

Un po’ di tempo fa un cliente ci ha chiesto di pensare ad un piccolo gift che potesse essere lasciato nelle stanze d’hotel dei partecipanti ad un evento aziendale, che non fosse il classico gadget brandizzato ma che fosse realmente in grado di parlare dell’azienda, della sua storia e del suo operato.

 

Il risultato finale è stato un tea-book, un libretto che conteneva una miscela di erbe che l’ospite poteva assaporare mentre leggeva i dettagli della “miscela” del successo dell’azienda. A rendere ancora più particolare il gift era il forte legame con le origini territoriali dell’azienda, che in Italia ha il suo quartier generale vicino a Bolzano. La miscela di erbe, infatti, era locale, ma soprattutto il libretto era realizzato in carta mela, una carta speciale prodotta con gli scarti delle mele, a sottolineare sia la territorialità sia l’attenzione all’ambiente tipiche del brand. Questo progetto è la testimonianza perfetta di quella che riteniamo essere una comunicazione cucita su misura per il cliente: laddove molti, specialmente a fronte di un budget non altissimo, avrebbero proposto idee – magari anche scegliendo tra le più originali – dei vari cataloghi di gadget standardizzati, noi abbiamo preferito creare un prodotto ad hoc, inimitabile, dove nessun dettaglio è stato lasciato al caso, ma anzi, dove ogni particolare raccontava un tassello dell’identità aziendale del nostro cliente.

Ma non per tutti i progetti raggiungere l’effetto WOW è l’obiettivo finale.

Negli anni, abbiamo lavorato infatti a brief dove, per natura del prodotto richiesto, lo scopo non era stupire o far emozionare, ma piuttosto lavorare con rigore e precisione per ottenere un prodotto finito preciso e completo. È il caso, ad esempio, dei listini prezzi o dei cataloghi tecnici a cui spesso lavoriamo fianco a fianco con i nostri clienti. Verrebbe da pensare che, quando si parla di un catalogo prodotti che supera le 500 pagine fitte di tabelle, codici e schemi tecnici, al di là delle capacità di utilizzo di un buon programma di impaginazione (presenti bene o male in ogni agenzia), se non addirittura di un sistema automatico, non occorra molto altro. Noi, però, cerchiamo di non vederla mai così. Per quanto l’argomento da approcciare possa essere ostico, il team di editing e impaginazione di Errebicom è sempre pronto ad effettuare una rilettura puntuale dei contenuti, segnalare piccole imprecisioni e incongruenze che spesso sono sfuggite agli stessi PM che hanno preparato i materiali, correggere errori di battitura e simili. Crediamo infatti che ogni strumento di comunicazione, specialmente se di carattere tecnico, debba sempre essere il più preciso possibile. Se due tabelle riportano, per lo stesso prodotto, un codice o un dato diverso, magari lo noteranno in pochi, ma per quei pochi sarà inevitabile porsi delle domande sull’affidabilità del marchio. Noi crediamo che questo non debba avvenire e, proprio come le sarte di una piccola boutique, speriamo sempre che i nostri materiali di comunicazione possano giungere nelle mani finali senza nemmeno un filo fuori posto.

 

Negli anni, così facendo, siamo diventati anche noi un po’ esperti dei campi in cui operano i nostri clienti principali. Non ti promettiamo che, subito dopo il nostro primo incontro, sapremo tutto dei tuoi prodotti: sarebbe una promessa irrealizzabile. Quello che però assicuriamo a tutti i nostri clienti è che non importa che essi producano abiti, alimentari, bulloni o offrano servizi tecnologici o ingegneristici: ci interesseremo alla loro azienda, ai loro prodotti e servizi e, nel tempo, impareremo a conoscerli e potremo intervenire con sempre più precisione e incisività sui loro contenuti, rendendoci autonomi nella creazione dei medesimi. Sembra scontato, ma spesso, in grandi agenzie dove il team di lavoro cambia frequentemente non è così: certo, tutti saprebbero segnalare che della descrizione di un tosaerba che avvita i bulloni c’è qualcosa di errato, ma a noi piace pensare di riuscire a segnalare al cliente che forse c’è un errore nel tempo di ricarica indicato, che sembra essere meno performante rispetto ai modelli degli anni precedenti. Magari non sempre ci riusciamo – in fondo, siamo umani anche noi! – ma crediamo non sia un caso se spesso i nostri stessi clienti ci “prendono in giro” per quanto bene conosciamo i loro prodotti.

Infine, essere una Boutique Agency, per noi, significa trovare anche il tempo e le risorse per progetti dove i committenti siamo noi stessi.

Riprendendo il paragone con una boutique sartoriale, le migliori non si limitano certo a confezionare e adattare abiti su richiesta, ma si aggiornano sperimentando con tessuti, modelli, nuove idee e tecnologie. Nei limiti del possibile, senza mai far passare i nostri clienti in secondo piano, è quello che facciamo anche noi. Partendo dai nostri interessi e da ciò che ci colpisce nel mondo intorno a noi, quando notiamo un vuoto comunicativo cerchiamo di colmarlo. È quello che recentemente abbiamo fatto – e facciamo quotidianamente o quasi – con il progetto Sustainable Gate. L’attenzione all’ambiente e alla sostenibilità sono da sempre valori fondamentali per il nostro team. Ecco perché, come raccontato qui, abbiamo deciso di supportare il progetto di una nostra collaboratrice: creare un database che si prefigge di diventare il più completo strumento per trovare brand di moda sostenibile e formare consumatori consapevoli. Un progetto in continuo divenire che, oltre alla sua primaria funzione di database nel campo moda, ci ha permesso di sperimentare ed apprendere nuove strategie e tecnologie applicabili nella progettazione di siti e nella gestione di canali social: un tesoretto di conoscenze che ogni giorno trasferiamo poi ai nostri clienti, applicandole anche a progetti completamente diversi.

 

Come in ogni boutique (ma anche come in ogni negozio di qualsiasi dimensione, sia esso artigianale o un grande nome internazionale), fatte le proprie scelte, arriva il momento di andare in cassa.

Sappiamo che questo non è mai il momento preferito di nessun cliente, ma è uno step indispensabile anche per il lavoro di agenzia. Proprio come sullo scontrino di un negozio, quello che arriva ai nostri clienti (o al loro ufficio acquisti) è il prezzo finale del prodotto o servizio offerto. Si tratta di un prezzo che, per ogni agenzia, comprende molto più del catalogo, sito internet o ADV consegnato: trasferte, incontri dal vivo, brainstorming interni, tempi di sperimentazione di strade poi abbandonate, riletture, controlli grafici e molte altre ore di lavoro che spesso il cliente finale non vede e fatica a percepire. Proprio perché crediamo che essere una Boutique Agency voglia dire liberare il più possibile il cliente dalle varie incombenze, nei nostri preventivi – sempre in linea con i valori medi o medio-bassi di mercato – sono sempre presenti step di lavorazione a valore aggiunto che spesso il cliente fatica a vedere.

Negli anni ci siamo però resi conto di come sia sufficiente ritrasferire alcuni di questi passaggi al cliente perché improvvisamente il costo nascosto di questi venga di nuovo percepito. È capitato, infatti, che in fase di gara o di assegnazione di uno specifico progetto, il cliente ci spronasse a tagliare ulteriormente i costi, eliminando tutto quanto non indispensabile e ritrasferendo all’interno dell’azienda alcune fasi della lavorazione. Ed è proprio in questi casi che è emerso il reale valore aggiunto del lavoro che il nostro team svolge: ritrasferire alcune fasi di lavorazione di un prodotto di comunicazione in azienda non rappresenta per questa un costo vivo, ma ruba energia e tempo a chi vi si dovrà dedicare. Così, i tempi del lavoro si allungano, spesso il cliente ha altre priorità e (giustamente) non riesce a rispettare le scadenze di progetto o svolge alcuni step frettolosamente.

Noi crediamo che il tempo e le energie dei nostri clienti abbiano un valore reale.

Per questo, preferiamo liberarli il più possibile dalle incombenze legate ai loro progetti di comunicazione. Siamo sempre pronti a rivedere i prezzi e gli accordi sulle modalità di svolgimento del lavoro, perché sappiamo che a volte la necessità di contenere un prezzo è reale. Quello che chiediamo però sempre ai nostri clienti è di comprendere la reale entità del nostro operato, ma anche di non svalutare il loro lavoro e il valore del loro tempo: sappiamo che trasferire delle lavorazioni in azienda richiederà spesso più sforzi di quelli che richiederebbe a noi e che quindi, anche se il costo non si vede, spesso sarà più alto di quello da noi preventivato. D’altro canto, essere una Boutique Agency ci permette di conoscere i nostri clienti, le loro necessità e le professionalità presenti in azienda: se un costo può essere tagliato con uno sforzo minimo da parte del cliente stesso, saremo i primi a proporre l’alternativa. Le nostre piccole dimensioni fanno sì che i professionisti che lavorano con noi ci conoscano per nome e instaurino con noi rapporti diretti e personali: per noi, la fiducia che si viene a creare è un patrimonio invalutabile e non lo sprecheremmo mai per gonfiare un preventivo.

Tutto questo, per noi, rientra nel concetto di Boutique Agency: un’agenzia piccola, certo, ma che non metterà mai in secondo piano alcun progetto, non proporrà mai a due clienti la stessa identica soluzione e non imporrà mai ad alcuna azienda un metodo di lavoro non adeguato alle sue specificità.

Crediamo che ogni progetto, grande o piccolo che sia, debba essere tarato su misura per te e non vediamo l’ora di metterci al lavoro per capire insieme quale sia il taglio che farà al caso tuo!

Author Errebicom

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